IGP MARCHE OLIO EXTRAVERGINE – LA VICEPRESIDENTE CASINI INCONTRA LA DELEGAZIONE DEL CONSORZIO E ASSICURA IL SUO SOSTEGNO AL RICONOSCIMENTO DEL MARCHIO.

La vicepresidente e assessore all’Agricoltura Anna Casini sosterrà il riconoscimento del marchio Igp per l’olio di oliva marchigiano sia al Ministero dell’Agricoltura a Roma che a Bruxelles. E’ quanto ha assicurato oggi ad una rappresentanza del Consorzio Marche Extravergine (foto) guidata dal suo presidente Antonio di Maio e dalla testimonial delle Marche all’Expo Francesca Petrini, inventrice del PetriniPlus, l’olio biologico con brevetto internazionale arricchito di vitamine atte a favorire l’assorbimento del calcio nelle ossa. Il Consorzio ha posto alla vicepresidente Casini la questione del riconoscimento Igp Marche per l’olio extravergine di oliva in relazione alle richieste di integrazioni ricevute dalla Commissione europea Agricoltura e Sviluppo rurale utili al completamento dell’iter burocratico richiesto. I produttori hanno sollevato perplessità e preoccupazione, riguardo al ritardo che questo riconoscimento potrebbe subire, in un’ottica di valorizzazione delle loro produzioni soprattutto dopo una annata estremamente difficile con quella del 2014. Ottenere infatti l’Igp Marche sarebbe fondamentale anche per promuovere nuove filiere e reti tra produttori in linea con i nuovi programmi europei che, dal punto di vista dell’assegnazione delle risorse, privilegiano le sinergie. I produttori hanno quindi chiesto che, a fronte delle puntuali risposte alle richieste di integrazioni tecniche, ci sia anche un sostegno politico da parte della giunta guidata dal presidente Luca Ceriscioli. “E’ nostra ferma intenzione – ha detto la vicepresidente Casini – tutelare e rafforzare l’immagine di una regione olivicola con una importante e antica tradizione olearia e di questo ci prendiamo la diretta responsabilità. Sono quindi a disposizione del Consorzio per rappresentare le loro istanze nelle sedi opportune e necessarie. I nostri uffici tecnici sono già al lavoro per fissare un incontro con la Commissione Europea al quale prenderò parte in prima persona insieme ai produttori per presentare le nostre puntuali controdeduzioni. Nel frattempo attiveremo tutti i canali necessari presso il Ministero dell’Agricoltura italiano per evidenziare la problematica e chiedere la loro massima collaborazione nella soluzione della questione. Non ottenere il riconoscimento sarebbe uno schiaffo culturale inaccettabile per una regione che ha tra le sue peculiarità l’eccellenza territoriale e la qualità”. .

Claudia Pasquini Regione Marche